Come arredare una postazione lavoro in casa /

Le espressioni lavoro agile e smart working sono ormai diventate di uso comune. Un anno di pandemia ha inevitabilmente cambiato il nostro stile di vita, e modalità di lavoro tipiche del mondo anglosassone sono diventate consuetudine anche in Italia.

Di conseguenza se decidiamo di arredare un nuovo appartamento o ristrutturare una vecchia casa, non possiamo fare a meno di prevedere una o più postazioni lavoro. Molte sono le possibilità e le opportunità ma la grande discriminante tra le varie opzioni possibili ancora una volta è lo spazio che abbiamo a disposizione.


Come arredare un uno studio in casa

Se abbiamo a disposizione una casa o un appartamento di ampie dimensioni ci possiamo concedere il lusso di ricavare uno studio in casa, questa chiaramente è l’opzione migliore e la più semplice da arredare. Infatti, avere una stanza dedicata al lavoro ci semplifica notevolmente la vita perché ci consente id avere la nostra privacy e arginare le incursioni durante una riunione su zoom. Tuttavia ci sono comunque dei piccoli accorgimenti da tener presente per arredare uno studio in casa che sia comodo ed efficiente. In primo luogo, la scrivania deve essere orientata in modo tale da sfruttare al meglio la luce naturale, per cui la finestra o le finestre dovrebbero essere posizionate ai lati del desk e non frontalmente o di schiena. In secondo luogo, è importante scegliere sedia e scrivania ergonomiche, progettate per chi trascorre molte ore seduto davanti a un computer. In terzo luogo, per poter lavorare efficientemente è importante organizzare bene gli spazi e prevedere mobili contenitori, una libreria adatta al tipo di documenti e oggetti che deve contenere e mobili organizer per avere sempre tutto a portata di mano.

Come ricavare un angolo smart working

La sfida si fa più interessante quando non si ha la possibilità di dedicare una stanza all’ufficio o si ha bisogno di postazioni multiple perché agli adulti che lavorano da casa si aggiungono anche i figli che svolgono la didattica a distanza. In questi casi non esiste una soluzione o un consiglio valido per tutti ma dipende dalla singola situazione e bisogna utilizzare l’ingegno. Ti parlo dunque delle richieste che abbiamo ricevuto qui in azienda durante questo anno e delle nostre soluzioni proposte.

Una delle richieste più popolari è stata quella di ricavare una scrivania da una libreria in modo tale da ottimizzare gli spazi ed avere un piano da appoggio non troppo invasivo. In risposta abbiamo proposto come soluzione la libreria a parete Giostra L o in alternativa la libreria divisoria Vertical Line e abbiamo sostituito la classica mensola da 31 cm con una più profonda, circa 45/50 cm. Inoltre, abbiamo abbinato alle mensole un mobile contenitore chiuso dove riporre il computer, prodotti di cancelleria e cavi elettrici. Dove possibile la libreria divisoria è fortemente consigliata perché offre il doppio vantaggio di separare due spazi e ritrovare la privacy che non si può avere quando si condivide una stanza con altre persone. Molto richieste sono anche le strutture utili a organizzare penne, righelli, quaderni, e altri accessori che normalmente riempiono i cassetti delle scrivanie e che inevitabilmente vengono a mancare quando si lavora o studia da casa, utilizzando un comune tavolo o piano di appoggio. In questo caso abbiamo proposto la nostra cremagliera Dama, originariamente progettata come portaccessori per il bagno o per la cucina ma che, con i giusti accessori, può fungere da organizer per un angolo studio. Grazie alla struttura sottile e modulare, Dama non stravolge l’arredamento della stanza e si adatta bene a qualsiasi tipo di spazio.

Per maggiori informazioni o ricevere una consulenza sulle nostre librerie e strutture organizer puoi contattarci qui.

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